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Sarcopenia e Cachessia Senile: cause, cure, integratori

In questo breve articolo si propone una panoramica delle affezioni a carico del sistema muscolare, che causano deperimento della massa magra, atrofia muscolare e perdita del tono generale della persona.
Alcuni integratori a base di amminoacidi o minerali possono contribuire ad alleviare tali condizioni patologiche.

 
 
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COSA SI INTENDE PER SARCOPENIA: DEFINIZIONE

Etimologicamente sarcopenia è una parola di derivazione greca che significa letteralmente "povertà di carne".
Con questo termine, infatti, si descrive una condizione fisiologica di invecchiamento corporeo, con perdita progressiva di massa muscolare.
Si può quindi definire la sarcopenia come un processo senile inevitabile, al quale vanno incontro tutte le persone raggiunta la mezza età. In particolare, recenti studi scientifici hanno dimostrato come la perdita di forza muscolare e l’inizio della degradazione dei muscoli è un processo che inizia intorno ai quarant’anni e prosegue in modo diverso in ogni individuo. In generale, però, si può dire che la sarcopenia ha un inizio ed una progressione lenta, e diventa sempre più evidente dai 60 ai 70 anni di età.
Dal punto di vista della sintomatologia, la sarcopenia causa un progressivo decadimento della persona, che manifesta quindi costante spossatezza, perdita di forza nell’eseguire semplici azioni quotidiane, andatura traballante e rallentata, con difficoltà nel salire e scendere le scale.

lE CAUSE DELLA SARCOPENIA E COME CONTRASTARLA

Per quanto la sarcopenia sia uno stato di invecchiamento progressivo e naturale per l’uomo, esistono dei fattori comportamentali che possono accelerare il processo e peggiorare le condizioni di vita del paziente.
In particolare l’alimentazione sregolata e la scarsa attività fisica incrementano il naturale invecchiamento muscolare, che manifesta così i suoi primi segnali già in giovane età.
L’alimentazione corretta prevede:

  1. Un consumo frequente e costante di frutta e verdura, con almeno tre porzioni distribuite nell’arco della giornata;

  2. Una riduzione dell’utilizzo di zuccheri semplici, come il saccarosio, dei grassi, soprattutto i saturi, e del sale;

  3. Un incremento nella dieta di cibi ricchi di proteine, quali legumi (fave, piselli, ceci, lenticchie) e di pesce azzurro.

L’esercizio fisico, è utile per mantenere i muscoli attivi ed in forza. Se quindi camminare e muoversi fa bene al benessere della persona in genere, esistono esercizi mirati al rallentamento dell’invecchiamento muscolare. In particolare:

 

  • utilizzo di pesi, per mantenere attivo il tono di braccia, spalle e schiena;
  • allenamenti di resistenza per polpacci e gambe, sfruttando l’utilizzo di macchinari specifici;
  • movimenti con bande elastiche per gli avambracci.

come curare la sarcopenia?

Considerando l’inesorabile invecchiamento dell’uomo, la sarcopenia è una condizione fisica che non prevede, allo stato attuale, alcuna cura medica.
Tuttavia, alcune abitudini salutari ed il mantenimento di un approccio giornaliero positivo alla vita contribuiscono al rallentamento della degenerazione muscolare.
Solamente se il soggetto decide di volersi bene e di abbracciare un cambiamento radicale nella conduzione della propria vita, può riuscire, nel lungo termine, a contrastare gli effetti nefasti della sarcopenia.
Diventa quindi importante, fin da giovani, l’attitudine a due principali comportamenti corretti quali:

  • muoversi molto e con regolarità. Una delle cause maggiori di riduzione del tono muscolare è infatti la sedentarietà. Il modo migliore per contrastare la sarcopenia è il movimento di tipo aerobio, come la camminata leggera, la bicicletta o il nuoto. Importante è svolgere attività fisica almeno 150 minuti a settimana (raccomandazioni OMS).
  • seguire una alimentazione leggera, che prediliga cibi facilmente digeribili, escludendo il più possibile i cibi acidi, come i fritti.

Diventa importante assumere molte proteine ad elevato valore biologico (almeno un grammo per chilo di peso corporeo). Tali proteine si trovano soprattutto in uova, latte e derivati, carne e pesce.
Inoltre è bene integrare l’alimentazione con minerali, quali calcio e magnesio, che hanno un’importante azione remineralizzante.

 
 

 

 

cachessia senile: definizione

La cachessia è una condizione patologica caratterizzata da perdita costante e progressiva di peso, che si evidenza anche se il soggetto mangia regolarmente.
Nello stato cachettico, il soggetto perde non solo massa magra, quindi muscoli, ma anche il grasso corporeo.
La cachessia senile, in particolare, è uno stato di estrema denutrizione, che coinvolge soprattutto le persone anziane. Solitamente si tratta di una condizione di alterato stato di salute, che si verifica come conseguenza di ulteriori patologie, quali mordo di Parkinson o demenza.
Di frequente uno stato cachettico è la conseguenza di affezioni tumorali. Tale stato può colpire il paziente soprattutto nella fase terminale o a seguito di terapie chemioterapiche.
In questo senso, quindi, associato con lo stato cachettico, si ha un importante deficit cognitivo, con deperimento non solo fisico ma anche psichico: riduzione quindi delle capacità intellettive e comportamentali.

LE CAUSE DELLA CACHESSIA SENILE

Diversi studi scientifici hanno dimostrato che gli stati cachettici senili sono causati da alterazioni dei normali livelli corporei di alcune sostanze metaboliche. In particolare è possibile che in uno stato cachettico si verifichi:

  • un importante calo dell’ormone testosterone maschile;
  • un’ alterazione dei livelli ematici di IGF-1, il fattore insulino simile;
  • elevati livelli di citochine, sostanze liberate nel circolo ematico a seguito di importanti stati infiammatori.

COME CURARE LA CACHESSIA?

Lo stato di totale deperimento, causato dalla cachessia, è difficile da contrastare, proprio in quanto conseguenza di primarie condizioni patologiche correlate.
Tuttavia è possibile individuare alcuni fattori che possono migliorare tale stato corporeo. In particolare:

  • è utile seguire una terapia farmacologica volta a ridurre i livelli di citochine nel sangue;
  • bloccare gli ormoni legati allo sviluppo di tale condizione;
  • cambiare il proprio regime alimentare, favorendo l’assunzione di alimenti alcalinizzanti quali frutta e verdure fresche;
  • aumentare l’attività fisica, favorendo il movimento quotidiano, soprattutto in pazienti che possono essere in grado di sostenere uno sforzo fisico.

A seconda del grado di deperimento corporeo raggiunto dal paziente, è possibile contrastare lo stato cachettico senile forzando un'alimentazione programmata con sonde gastriche oppure per via parenterale, qualora prescritto dal medico di fiducia.

 
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catabolismo muscolare: la perdita di massa muscolare

Il tessuto muscolare, come tutti i tessuti del corpo, va incontro sia ad un processo degradativo, definito catabolismo, che ad un evento rigenerativo, chiamato anabolismo. Senza alterazioni patologiche, catabolismo ed anabolismo muscolare si alternano fisiologicamente. Quando si praticano intense attività sportive, può accadere che si verifichi un potenziamento della fase anabolica con conseguente aumento della massa muscolare stessa. Se al contrario si verificano alterazioni patologiche importanti, la rigenerazione muscolare non è abbastanza forte da poter contrastare la degradazione ed il catabolismo muscolare causa perdita progressiva di massa magra.

COME CONTRASTARE LA PERDITA DI MASSA MUSCOLARE

Se la perdita di massa muscolare è conseguenza di uno stato patologico acuto, solo curando la malattia specifica ed affrontando un ciclo riabilitativo intenso sarà possibile ripristinare un normale stato fisico. È il caso, ad esempio, di patologie infettive gravi, come l'epatite virale, la polmonite o la pancreatite infettiva.
In alcuni casi la perdita di massa muscolare è dovuta ad alterazioni della funzionalità endocrina. Ad esempio nell’ipertiroidismo, quando si hanno alterazioni del lavoro tiroideo, oppure nelle alterazioni ipofisarie, dove si hanno anomale produzioni di somatotropina. Anche in caso di diabete insulino-dipendente, si ha frequentemente perdita di peso associata a catabolismo muscolare.
Al di là di cure farmacologiche specifiche, per le patologie che sono alla base della perdita muscolare, l’approccio alimentare corretto è fondamentale per rallentare il catabolismo muscolare.
In particolare è importante:

  • assumere un adeguato numero di calorie giornaliere, necessarie a coprire i fabbisogno energetico della persona per tutte le attività;
  • ripartire correttamente i nutrienti, tra proteine (possibilmente ad alto valore biologico), grassi e carboidrati;
  • dividere opportunamente i pasti nell’arco della giornata, considerando anche una buona idratazione;
  • se si deve fare attività sportiva è utile mangiare alimenti ad alto carico glicemico prima dello sport e subito dopo ,l’attività.

INTEGRATORI PER LA MASSA MUSCOLARE

In stati di carenza nutrizionale o in condizioni patologiche come quelle sopra descritte, è spesso utile inserire, nel piano nutrizionale giornaliero, gli integratori muscolari, utili a potenziare o mantenere la massa magra.
La composizione di tali integratori varia a seconda delle diverse formulazioni, ma solitamente gli ingredienti principali dei preparati sono: amminoacidi, carboidrati semplici e complessi e vitamine.
Si tratta di preparati non soggetti a prescrizione medica, per quanto sia sempre consigliato un confronto medico prima della loro assunzione.

Perchè utilizzare gli integratori

In stati di profondo deperimento muscolare, con progressiva condizione di stanchezza e perdita di forze, gli integratori alimentari sostengono il tono muscolare e forniscono al paziente un aiuto al controllo della spossatezza.
Si tratta di prodotti che non sostituiscono una corretta alimentazione, ma integrano un regime dietetico corretto ed equilibrato, favorendo l'ipertrofia muscolare.
Alcuni esempi di integratori muscolari, tra i più utilizzati sono:

  • la creatina, un derivato amminoacidico che fornisce energia ai muscoli e nel contempo favorisce il loro rigonfiamento;
  • gli omega 3, che sono acidi grassi essenziali che favoriscono la sintesi delle cellule del tessuto muscolare;
  • la beta alanina, un amminoacido che favorisce la sintesi di carnosina nei muscoli;
  • zinco, magnesio e vitamina B6, che stimolano la produzione di testosterone, la cui carenza è spesso legata a stati cachettici gravi.
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i benefici apportati da: hmb, carnosina, magnesio

HMB

Con la sigla HMB si identifica l’Idrossi-Metil-Butirrato, che è una molecola prodotta a partire dall’amminoacido essenziale leucina.

Si tratta di un metabolita regolarmente sintetizzato dal corpo umano, attraverso delle reazioni enzimatiche, che coinvolgono transaminasi specifiche.
Gli studi scientifici hanno dimostrato che un’assunzione esogena di HMB allevia notevolmente le condizioni dei pazienti affetti da sarcopenia e cachessia, rallentando il catabolismo muscolare e favorendone l’anabolismo.

Sfruttando le proprietà che l’HMB ha sui muscoli, molti sportivi assumono tale molecola per potenziare la massa magra. In verità, l'attività anabolizzante dell'HMB è strettamente correlata ad età del paziente, sesso e condizione fisica muscolare.
Particolarmente interessante, inoltre, le proprietà ipocolesterolemizzanti dell’HMB, assunto in dosi di 3 mg al giorno per bocca.

carnosina

La carnosina è una molecola costituita da due amminoacidi: istidina ed alanina.
Si trova naturalmente nei muscoli dei vertebrati ed è stata molto studiata negli ultimi anni in virtù delle sue proprietà rafforzanti della massa muscolare.
Infatti la carnosina è in grado di aumentare la vita dei fibroblasti, le cellule del tessuto connettivo, preservando l’elasticità della pelle ed il tono muscolare generale.

Grazie a tali proprietà, l’assunzione di carnosina viene consigliata in tutti quelli stati di depressione corporea, legati a sarcopenia o cachessia, in dosaggi compresi tra 100 e 500 mg al giorno.
Si è inoltre dimostrato che la carnosina ha un importante effetto antiossidante sui radicali liberi, quindi viene apprezzata anche in tutti i trattamenti antiage ed anche nella pratica sportiva, come protettore della massa muscolare.

MAGNESIO

 

Il magnesio è un minerale abbondante nel corpo umano ed insieme al calcio, il potassio e lo zinco, partecipa a numerose attività enzimatiche nel corpo umano.
In casi patologici di deficit generale della persona, si può assistere ad un calo di magnesio, con conseguenza di aumento di astenia, affaticamento e debolezza .
Viene quindi consigliata un’assunzione regolare di magnesio in dosaggio di circa 300 mg al giorno, al fine di:

  • migliorare lo stato di salute del tessuto scheletrico;
  • ridurre affaticamento e stanchezza;
  • controllare stati di ansia e depressione;
  • migliorare il tono muscolare, soprattutto in stati di sarcopenia o cachessia accentuata;
  • regolarizzare la digestione.